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PEREQUAZIONE DELLE PENSIONI - L’Avvocato del Lavoro commenta:

Come si può ottenere la perequazione dezlla propria pensione? risponde l’Avvocato del Lavoro.

Cari lettori, in questo articolo si vuole sottolineare l’importanza di rivolgersi ad un Avvocato di diritto Previdenziale / del Lavoro per ottenere la PEREQUAZIONE DELLA PROPRIA PENSIONE.

Preliminarmente è importante verificare se sussistono i requisiti per richiedere la rivalutazione. Se non l’hai ancora fatto, leggi qui l’articolo ove un nostro Avvocato Previdenziale spiega i requisiti necessari per richiedere la rivalutazione.

Verificato tale presupposto, è importante rivolgersi ad un Avvocato Previdenziale per intraprendere l'azione legale necessaria affinché vengano tutelati i diritti di tutti i pensionati coinvolti dalla lesione.

Ciò soprattutto alla luce del fatto che alcuni Avvocati del Lavoro e Previdenziali hanno ottenuto già ottimi risultati presso alcuni Tribunali d’Italia e Corti dei Conti che si sono espressi favorevolmente in merito a tale questione.

Ad esempio nel 2016 a Milano, il Giudice del Lavoro Dott. Perillo ha emesso un’ordinanza sulla base di un ricorso presentato da un Legale del nostro Studio Impugnazione Licenziamento, accogliendo le argomentazioni relative alla legittimità costituzionale dei blocchi operati e, in particolare, quella relativa alle pensioni superiori a 6 volte il minimo Inps! (clicca qui per scaricare l’Ordinanza).

La decisione ultima spetterà alla Corte Costituzionale e di fatto, a detta di tanti Avvocati del Lavoro esperti in Diritto Previdenziale, ci sono ottimi elementi che fanno ben presupporre in un esito positivo della vicenda.

Infatti la Corte con sentenza n. 70/2015, si era già espressa favorevolmente per l'illegittimità del blocco del biennio 2012-2013 e, ad oggi, l'ordinanza di rimessione del Tribunale di Milano considera fondata la questione anche per gli anni successivi dal 2013 al 2016.

Analizzando nel dettaglio la procedura, l’Avvocato Previdenziale spiega che si tratta di un ricorso individuale che si sviluppa attraverso una procedura di due fasi, di seguito meglio specificate:

  1. La prima fase -stragiudiziale- consiste nella raccolta della documentazione e nella redazione ed invio di una diffida all’ Inps (interruttiva della prescrizione) per la formale richiesta di riquantificazione e restituzione della mancata perequazione per gli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016.

  2. La seconda fase -giudiziale- consiste nella redazione e deposito di un ricorso presso il competente Tribunale del lavoro (se ex dipendente privato) o Corte dei Conti (se ex dipendente pubblico) e tutta la relativa assistenza giudiziale della procedura di 1° grado (udienze, incombenze di cancelleria)

Se ci affiderai il tuo caso, un Nostro Consulente del Lavoro qualificato, elaborerà i conteggi relativi alla mancata perequazione, sia per gli anni 2012-2013 sia per i successivi anni 2014-2015-2016, comprensivi degli interessi legali nel frattempo maturati.

Per poter avviare la procedura di cui sopra, è necessario procurarsi i seguenti documenti utili:

  1. copia carta identità' e codice fiscale fronte e retro;

  2. certificato di stato di famiglia (anche autocertificazione);

  3. comunicazioni mensili al pensionato dell'inps relative ai mesi di:

• novembre 2011 - dicembre 2011

• gennaio 2012 – 2013 - 2014 – 2015 - 2016 - 2017

• agosto 2015 (da recuperare sul sito Inps con pin, o recandosi personalmente all’Inps competente);

  1. CUD dal 2011 al 2016

Per saperne di più e procedere per la richiesta di perequazione della tua pensione, rivolgiti ad un nostro Avvocato Previdenziale!

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